C’è il rimborso del 30% per i commercianti che favoriscono il pagamento con carte e bancomat. L’incentivo voluto dal Governo costituisce un vantaggio economico sia per i consumatori che per gli esercenti, incoraggiati sempre di più ad utilizzare la moneta elettronica.

Il vantaggio economico per i consumatori consiste nel ricevere un rimborso sul totale della spesa pagata con un mezzo tracciabile, come ribadito in diverse occasioni, ad esempio attraverso il Cashback.

Per quanto riguarda gli esercenti, invece, favorendo i pagamenti con il Pos, potranno godere di un credito d’imposta del 30% sulle commissioni bancarie. Ciò secondo le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate che, con relativo provvedimento, ha spiegato che le aziende con introiti inferiori a 400 mila euro maturano il diritto ad un credito d’imposta del 30%. In pratica si tratterebbe di un rimborso che copre, in parte, le spese che il commerciante deve sostenere per garantire la possibilità di adoperare i pagamenti elettronici.

Quindi, chi è titolare di Partita Iva e fattura meno di 400 mila euro deve comunicare il credito di imposta per ottenere il rimborso dall’Agenzia delle Entrate attraverso il modello F24. Occorre effettuare l’invio dei dati necessari entro 20 giorni del mese successivo ai pagamenti elettronici.

Per poter usufruire del rimborso, tramite il meccanismo della compensazione sugli importi a debito, il commerciante dovrà attendere il mese successivo all’invio dei dati rilevati.

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