Da tempo se ne parla, ma adesso è confermato: a partire dal 1° luglio 2022, per i forfettari scatta l’obbligo di fatturazione elettronica.

Obbligo, dunque, esteso anche alle Partite IVA in regime forfettario con la sola esclusione, fino al 31 dicembre 2023, dei contribuenti con ricavi e compensi non superiori a 25mila euro.

Le disposizioni tributarie sulla fattura elettronica per i forfettari sono contenute nel decreto legge 36/2022 (art. 18, commi 2 e 3), attuativo della misura, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 di sabato 30 aprile 2022.

In particolare, dal prossimo luglio, l’obbligo di emettere esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il Sistema di interscambio (Sdi) è esteso a tutte le operazioni tra soggetti residenti nel territorio italiano, comprese anche le operazioni transfrontaliere, in quanto, contemporaneamente verrà abolito l’Esterometro.

Per cui non saranno più esonerati dalla fattura elettronica i contribuenti che rientrano nel regime di vantaggio, quelli in regime forfettario e i soggetti passivi (associazioni sportive dilettantistiche ed enti del terzo settore) con l’applicazione del regime speciale ai fini IVA delle imposte sui redditi e con proventi, nell’esercizio precedente, per un importo fino a 65mila euro.

Possono invece continuare a emettere fattura cartacea, fino al 31 dicembre 2023 le piccole Partite IVA che nell’anno precedente hanno percepito ricavi non superiori a 25mila euro. L’obbligo, per loro, di fatturazione elettronica parte dal 1° gennaio 2024.

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