Fondo per i mancati pagamenti: anche ai professionisti la possibilità di accedere

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Anche i professionisti che hanno clienti morosi o debitori insolventi potranno ottenere un massimo di 500.000 euro a tasso zero per superare le crisi di liquidità. A stabilirlo è la Legge 58/2019 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale che estende la direttiva prevista dall’ex art. 1, commi 199-202 della legge n. 208/2015.

La legge certo favorisce un settore fin troppo penalizzato, in quanto capita ai professionisti che, dopo aver portato a termine un lavoro per il cliente, quest’ultimo non lo saldi, magari rendendosi irreperibile e gli lasci un notevole buco economico. Pertanto, è stato previsto dalla normativa l’ampliamento delle fattispecie penali commesse dai debitori e la modifica della percentuale di acconto, innalzata al 50%, con saldo alla verifica dei requisiti.

A tal proposito, i requisiti che occorrono sono quelli di:

– essere piccole o medie imprese o, appunto, dopo la conversione in legge della normativa, essere professionisti;

– essere parti offese in un procedimento penale, relativamente al mancato pagamento da parte di debitori imputati per i reati di truffa, estorsione, insolvenza fraudolenta e false comunicazioni sociali, bancarotta fraudolenta e semplice e ricorso abusivo al credito;

– trovarsi in una situazione di potenziale crisi di liquidità, a causa dei mancati pagamenti degli imputati che devono corrispondere a non meno del 20% dei crediti vantati verso altri clienti;

– presentare una sufficiente situazione patrimoniale e capacità di rimborso.

Grazie al Fondo è possibile ottenere un finanziamento agevolato sino a 500.000 euro e in ogni caso non superiore alla somma dei crediti documentati negli atti del procedimento penale, e vantati dal richiedente, nel rispetto degli importi regolamentati “de minimis”.

Infine è previsto che il finanziamento abbia una durata non inferiore a 3 anni e non superiore a 10.

Per tutte le informazioni e le modalità di presentazione della domanda basta consultare il sito web del Ministero dello Sviluppo Economico, sezione “Accoglienza istanze DGIAI” della pagina https://agevolazionidgiai.invitalia.it

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