Cedolare secca: resta al 10% (per il momento) sugli affitti a canone concordato

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Affitti a canone concordato: resta al 10% la cedolare secca. Non solo non torna la vecchia aliquota del 15% ma decade anche l’eventualità di portare l’imposta al 12,5%, come ipotizzato nei giorni scorsi, tanto che la manovra 2020 conterrà una proroga dell’attuale tassa piatta sugli affitti.

Ancora però si deve attendere fino a quando il testo del ddl arriverà in Senato, ma comunque tutte le indiscrezioni parlano di una proroga al 10%, con la previsione di rendere l’agevolazione permanente.

Il Governo in un primo momento aveva inserito in manovra un aumento, portando l’aliquota al 12,5%. Una novità che non ha avuto il tempo di essere recepita dai contribuenti, in quanto soltanto dopo qualche giorno si è fatto un passo indietro, decidendo di prorogare l’attuale aliquota al 10%.

Pare debba essere confermata la cedolare secca al 10% anche per gli affitti Airbnb per andare incontro alle molteplici richieste arrivate dalle associazioni di proprietari immobiliari e inquilini. Si attende il testo per capire se si tratta di una proroga oppure di una misura strutturale.

Pare invece che non ci sarà una proroga della cedolare secca al 21% per gli affitti dei negozi, che scade a fine 2019.

A questo punto, per avere la conferma di tutte queste ipotesi si attende il testo ufficiale della legge.

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