Mezzogiorno: Esonero contributivo al 30% per tutti i dipendenti delle aziende

Arriva, in favore dei datori di lavoro privati, un esonero dal versamento dei contributi pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dovuti, così come da circolare Inps n°122 del 22/10/2020, al fine di contenere gli effetti straordinari sull’occupazione, determinati dall’epidemia da COVID-19 in aree caratterizzate da gravi situazioni di disagio socio-economico e di garantire la tutela dei livelli occupazionali. L’agevolazione, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, è riconosciuta, dal 1° ottobre 2020 al 31 dicembre 2020, in riferimento ai rapporti di lavoro subordinato, la cui sede di lavoro…

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Decreto Agosto: adesso è legge

Il decreto Agosto è stato convertito in legge: la Camera lo ha approvato in via definitiva lasciando inalterato il testo già passato al Senato. La legge di conversione è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 13 ottobre scorso ed è entrata in vigore proprio ieri. Tante le conferme ma anche le novità: cassa integrazione, smart working, decontribuzioni per imprese, bonus e divieto di licenziamenti. Tra le conferme la cassa integrazione Covid-19 per un massimo di 18 settimane complessive, la proroga del divieto di licenziamento fino al 31 dicembre 2020 e…

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Consiglio dei Ministri approva decreto per il taglio al cuneo fiscale, aumenti in busta per i dipendenti

Il Consiglio dei Ministri in questi giorni ha dato il via libera al provvedimento che attua le disposizioni previste dalla legge di Bilancio 2020 (comma 7 legge 160/2019) che stanzia 3 miliardi per il 2020 e 5 miliardi a partire dal 2021 per il taglio del cuneo fiscale, ossia del costo del lavoro. Si tratta, come già anticipato dalla maggioranza, di una riduzione fiscale del costo del lavoro in favore dei lavoratori dipendenti, in quanto il risparmio delle casse del governo (Cuneo Fiscale) confluirebbe nella busta paga al netto. Si…

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UE: orario di lavoro, in arrivo obbligo del Sistema di misurazione

La Corte di Giustizia UE ha stabilito che gli Stati membri devono introdurre l’obbligo per i datori di lavoro di istituire un sistema che consenta la misurazione oggettiva, affidabile e accessibile della durata dell’orario di lavoro giornaliero dei dipendenti. Una decisione che obbligherà gli stati membri a dotarsi di un sistema di registrazione, non tanto per controllare i dipendenti (andando a verificare il rispetto degli orari stabiliti da contratto), quanto per riscontrare eventuali ore di straordinario, da trasmettere ai rappresentanti sindacali, come previsto dalla legge locale.

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