Il Piano voucher per le imprese punta a favorire la connettività a internet ultraveloce e la digitalizzazione del sistema produttivo su tutto il territorio nazionale. Firmato il decreto, il processo è partito lo scorso febbraio, ma oggi la platea dei beneficiari è stata ampliata.

L’estensione della platea di beneficiari fa seguito al provvedimento di modifica del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 23 dicembre 2021, concernente il Piano voucher fase II, per interventi di sostegno alla domanda di connettività delle micro, piccole e medie imprese, pubblicato in Gazzetta ufficiale n.116 del 19-5-2022.

Nello specifico, da oggi i voucher sono ammessi anche per le persone fisiche titolari di partita IVA che esercitano, in proprio o in forma associata, una professione intellettuale ai sensi dell’art. 2229 del codice civile, ovvero una delle professioni non organizzate di cui alla legge 14 gennaio 2013, n. 4.

L’incentivo, da un minimo di 300 euro ad un massimo di 2.500 euro per servizi di connettività a banda ultralarga da 30 Mbit/s ad oltre 1 Gbit/s, potrà essere richiesto direttamente agli operatori di telecomunicazioni che si sono accreditati sul portale dedicato all’incentivo, attivato da Infratel Italia che gestisce la misura per conto del Ministero dello sviluppo economico.

Per l’erogazione del voucher e l’attivazione dei servizi a banda ultralarga, i beneficiari dovranno utilizzare i consueti canali di vendita degli operatori.

Il piano voucher per le imprese e i professionisti dispone ancora di risorse pari a circa 545 milioni di euro.

Con lo stesso decreto, inoltre, è stata deliberata una riallocazione dei fondi. Ai voucher di tipologia C sono stati destinati un totale di 147.377.396 euro, in considerazione del fatto che le risorse per tali tipi di voucher, con caratteristiche più performanti, risultavano già esaurite in diverse regioni.

Al finanziamento dei voucher di fascia A viene così destinato il 25% delle risorse stanziate, distribuito per il 20% a favore dei Voucher A1 e per il 5% a favore dei Voucher A2. Al finanziamento dei Voucher C viene destinato il 25% delle risorse stanziate.

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