Pesanti sanzioni previste dalla normativa vigente per coloro che inviano la fattura elettronica in ritardo, con errori, scartata dal Sdi o per coloro i quali omettono di inviarla: occorre però distinguere il periodo coperto dalla “moratoria” introdotta lo scorso anno ed il periodo successivo, quello “a regime”.

Contribuenti e professionisti in questo ultimo anno si sono dovuti adeguare a questa grande novità incorrendo, ovviamente, in errori indipendenti dalla propria volontà. Adesso il cerchio si stringe ancora di più in quanto, la fattura elettronica inviata in ritardo, con errori o addirittura omessa può determinare gravi conseguenze anche in termini di sanzioni.

Se la periodicità di liquidazione IVA è trimestrale (con data fattura uguale o inferiore al 30 giugno 2019) niente sanzioni se la fattura viene emessa ed inviata all’Agenzia delle Entrate entro il termine di scadenza della liquidazione IVA relativa al periodo cui la fattura si riferisce, oppure il 20% delle sanzioni se la fattura viene emessa ed inviata entro il termine di scadenza della liquidazione IVA, relativa al periodo successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Per quanto riguarda la periodicità di liquidazione IVA mensile (con data fattura uguale o inferiore al 30 settembre 2019) vale la stessa regola del periodo trimestrale.

Per quanto riguarda le sanzioni previste, si parla di importi diversi a seconda della violazione commessa: se si commette una violazione sulla registrazione o fatturazione senza conseguenze sul calcolo dell’IVA, la sanzione va da 250 euro a 2.000 euro. Per una fattura elettronica o registrazione omessa, tardiva o errata la multa è dal 90% al 180% dell’imposta, con importo minimo di 500 euro. Per una violazione sulla fatturazione elettronica e/o registrazione di importi esenti, non imponibili, non soggetti ad IVA o reverse charge, la sanzione va dal 5% al 10% dei corrispettivi, con un minimo di 500 euro; se non ci sono conseguenze sul calcolo IVA o delle imposte sui redditi le sanzioni vanno da un minimo di 250 ad un massimo di 2.000 euro. Infine per violazioni solo formali non vi sono sanzioni.

Nel caso di violazioni di più obblighi legati alla fatturazione elettronica o alla registrazione, le sanzioni si applicano una sola volta, con il principio del cumulo giuridico. Mentre le sanzioni da pagare in caso di omessa, errata o tardiva fatturazione elettronica possono essere ridotte tramite il ravvedimento operoso.

Ci sono dei casi in cui è possibile evitare le pesanti sanzioni previste come quando la fattura elettronica è scartata dal Sistema di Interscambio (Sdi): questa può essere reinviata entro i 5 giorni dalla data di notifica dello scarto, la quale contiene sempre la tipologia di errori commessi nella fatturazione elettronica.

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