CU INPS errate per 270mila pensionati: cosa fare subito e come correggere il 730 senza rischi

Nuovo caos fiscale sul fronte delle Certificazioni Uniche INPS. Dopo le anomalie sulle CU relative a NASpI e cassa integrazione, emerge un nuovo errore che coinvolge circa 270mila pensionati, in gran parte deceduti nel corso del 2025. Il problema riguarda l’omessa indicazione delle addizionali comunali IRPEF già trattenute sulle pensioni ma non riportate nella CU 2026 trasmessa all’Agenzia delle Entrate. 

Il rischio concreto è che gli eredi paghino due volte le stesse imposte nella dichiarazione dei redditi.

Cosa è successo

Secondo quanto comunicato dall’INPS, un errore informatico ha causato la mancata compilazione della casella relativa all’addizionale comunale IRPEF nelle Certificazioni Uniche 2026. Le somme erano state regolarmente trattenute mese per mese sulla pensione, ma non risultavano nella CU utilizzata per il modello 730 precompilato. 

L’Istituto ha dichiarato di aver già corretto e ritrasmesso le certificazioni all’Agenzia delle Entrate, che sta aggiornando progressivamente le dichiarazioni precompilate. 

Chi è coinvolto

L’anomalia interessa soprattutto:

  • pensionati deceduti nel 2025;
  • eredi che devono presentare il 730 o il Modello Redditi per il familiare defunto;
  • contribuenti che hanno già scaricato la vecchia CU prima della rettifica.

Per i pensionati ancora in vita con pensione ordinaria, nella maggior parte dei casi non è necessario alcun intervento particolare. 

Il rischio per gli eredi

Il problema può generare un doppio pagamento dell’addizionale comunale. Se la CU non riporta correttamente le trattenute già effettuate dall’INPS, il sistema del 730 potrebbe considerare l’imposta come non versata. 

Secondo la Consulta Nazionale dei CAF, gli eredi devono verificare attentamente la versione aggiornata della Certificazione Unica prima di trasmettere la dichiarazione.

Soluzione pratica: come verificare e correggere la CU INPS

1. Scaricare subito la nuova CU aggiornata

La prima operazione da fare è controllare se la Certificazione Unica è stata aggiornata.

La CU corretta può essere scaricata tramite:

  • portale MyINPS;
  • app INPS Mobile;
  • area “Cedolino pensione”;
  • CAF o patronato delegato.

Chi utilizza un CAF riceverà normalmente la versione aggiornata tramite i canali telematici INPS. 

2. Controllare la presenza dell’addizionale comunale

Bisogna verificare che nella nuova CU siano presenti:

  • addizionale comunale IRPEF trattenuta;
  • importi coerenti con i cedolini pensione 2025;
  • dati corretti già recepiti nel 730 precompilato.

Se il 730 precompilato non risulta ancora aggiornato, conviene attendere qualche giorno prima dell’invio definitivo. 

3. Se il 730 NON è stato ancora inviato

In questo caso la soluzione è semplice:

  • scaricare la CU aggiornata;
  • verificare la precompilata;
  • inviare il 730 solo dopo l’aggiornamento corretto dei dati.

È consigliabile effettuare un controllo tramite CAF, soprattutto per le dichiarazioni degli eredi.

4. Se il 730 è già stato trasmesso

Qui entrano in gioco le scadenze più importanti.

Dichiarazione inviata tramite CAF

Chi ha presentato il 730 tramite CAF può:

  • annullare il 730 già inviato;
  • ripresentarlo corretto entro il 22 giugno 2026.

L’annullamento è possibile una sola volta. 

Dichiarazione inviata autonomamente

Chi ha trasmesso il 730 senza intermediario potrà:

  • correggere la posizione con il Modello Redditi PF;
  • presentare la modifica entro ottobre 2026.

In questo caso però si perdono alcuni vantaggi tipici del 730, come i rimborsi più rapidi direttamente sulla pensione o sullo stipendio. 

Quando non serve preoccuparsi

L’INPS ha specificato che gli importi omessi sono generalmente molto bassi, spesso inferiori a 12 euro. Si tratta della soglia sotto la quale l’Agenzia delle Entrate normalmente non procede al recupero tramite cartella esattoriale. 

Tuttavia, anche per importi minimi, è consigliabile sistemare correttamente la posizione fiscale per evitare future anomalie o controlli automatici.

Assistenza: a chi rivolgersi

Per verificare o correggere eventuali errori nella Certificazione Unica INPS è possibile contattare:

  • Contact Center INPS: 803164 da rete fissa;
  • CAF o patronato;
  • sede territoriale INPS;
  • intermediario fiscale abilitato.

Un’altra stagione fiscale complicata

Questo nuovo caso si aggiunge alle recenti anomalie sulle CU INPS relative a NASpI, maternità e cassa integrazione, che avevano coinvolto circa due milioni di contribuenti. 

Per questo motivo, nel 2026 controllare attentamente la Certificazione Unica prima dell’invio del 730 è diventato fondamentale, soprattutto per pensionati ed eredi.